Tanti Auguri a chi tanti amanti ha

Il patriottismo non è un mio pregio. Non sventolerò bandiere dal terrazzo. La memoria storica dovrebbe (ri)vivere ogni giorno e non solo oggi. E’ sempre la stessa storia: “A natale siamo tutti più buoni” e il 17 Marzo “siamo tutti più Italiani”. No grazie, se da domani ricominceremo a sputare sulla nostra cultura, sui nostri ideali, sulle nostre persone e su tutto quello che è stato costruito non sarà valso a niente.

Dobbiamo riflettere su ciò che significa vivere in un paese; se accettare acriticamente tutto quello che ci propinano o se è il caso di riflettere con la nostra testa sui significati. Una celebrazione come questa acquisisce un senso se e solo se riesce a provocare cambiamenti, e non mi riferisco solo al senso strettamente politico o economico, ma anche – e soprattutto – ad un significato affettivo. Il sentirsi legati ad una nazione ci dovrebbe far acquisire un’identità di gruppo che implica solidarietà reciproca, rispetto, aiuto e tolleranza. La cultura che ci stiamo costuendo rispecchia ideali totalmente opposti di individualismo, sfruttamento ed interesse… Chessò, per esempio eh, provato ad uscire stasera a fare un giretto in centro, ad entrare in un bar, ordinare un caffè e salutare con un caloroso “buonasera” la persona che avete accanto; scommetto che un sorriso non ve lo negherà nessuno. Un piccolo gesto, magari vi farà sentiro meglio. Che ne pensate invece di un sms d’aiuto per il Giappone? Sono 2 euro, quasi il costo di un caffè, una cifra irrisoria che magari vi aiuterà a sentirvi in qualche maniera utile e partecipe ad un disastro che ci coinvolge tutti da vicino in quanto “cittadini” di questo pianeta. Perché essere patriottici non significa chiudersi a riccio nella nostra identità tricolore, ma viverla come un’opportunità per far vedere che il mondo è costruito da tante piccole realtà, ma racchiuse tutte sotto un’unica grande bandiera: quella dell’umanità.

Altrimenti è sempre il solito giorno, dove stiamo a casa, ci alziamo tardi, guardiamo servizi e tg, ci ricordiamo di una bandiera, di qualche evento storico, di un’unità… fino a che non sarà calata la notte e la magia sarà svanita. Il natale è finito, buon S. Stefano.

Costruire il futuro e tenere vivo il passato sono la stessa cosa

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