Sogno o son desto?

Stanotte ho fatto un sogno dove la mia ragazza mi regalava un’ affettatrice, sì, quella cosa che serve per tagliare prosciutti, salami, affettati ecc…

Dice, che ce ne frega? Assolutamente niente. Solo che essendo un aspirante psicologo mi bagno un po’ con queste cose e devo far finta di dargli un significato, quindi come direbbe il buon vecchio Freud: “c’ è da trovargli un’interpretazione”, anche se con Freud sarebbe decisamente troppo scontato e  io non credo molto nella psicoanalisi di una volta. E comunque, conoscendo il “buon” Sigmund, credo che sarebbe qualcosa di inconscio e sicuramente affine al sesso, al sadismo o qualsiasi altra bieca o brutale perversione, naturalmente da ricercare nella mia infanzia traumatica fatta di ipotetici complessi edipici/autoerotici/pseudofallici. Non ci voglio pensare, ho paura che mischiando sesso e affettatrici verrebbe fuori qualcosa di troppo doloroso per essere accettato dal mio fragile Io.

Quindi come alternativa ho deciso di consultare l’ autorevolissima pubblicazione “Sognology, il linguaggio segreto dei sogni” (prezzo 3,90 euro alla Coop) . Con una certa delusione ho notato che il termine “affettatrice” non è contemplato dal libro. Dopo essere rimasto stupito e indignato per questa gravissima mancanza (considerando l’autorevolezza scientifica del testo in questione!) ho deciso di cercare un sinonimo: “tagliare”. Bingo! Ecco cosa dice:

 

Indica una separazione dal passato, da persone, obiettivi, ideali, valori

 

Che dire, geniale! Non ci sarei mai arrivato!

Rifletto un po’ su queste parole ma non riesco a inquadrarle per bene. Che cosa vorranno dire? Ideali, passioni, obiettivi, persone, passato…sono termini impegnativi e allo stesso tempo banali. Quello sporco libro la sa lunga, mi nascondo sicuramente qualcosa. Dannazione, non pensavo che un affettatrice potesse farmi venire un tale mal di testa. Forse il problema è mio, vado a cercare significati troppo nascosti quando in realtà sono palesi, oppure cerco per forza un significato in qualcosa che non c’è? Oppure ho molto tempo da perdere?  A volte sono un po’ come un bambino che scopre il mondo giorno per giorno e che fa domande in continuazione per capire le cose, teoricamente potrei andare avanti all’infinito ponendomi continuamente la domanda: “E perché?”. A volte l’ unica risposta che ci sarebbe da dare è: “Perché è così!”.

Guardacaso stasera a cena mi hanno riportato un pezzo di prosciutto. Ma io non ho l’affettatrice…

Ho proprio bisogno di uno psicologo.

Che cosa vorresti dirmi?

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4 thoughts on “Sogno o son desto?

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