Ragazzi e ragazze d’oro, tutti devono finire in polvere, come gli spazzacamini.

Parlavo con mia nonna, povera vecchia anima saggia. Nelle sue parole mangiate e storpiate, nei suoi concetti semplici e rustici, nella sua "ignoranza", si nasconde quello che è il vero sapere. Quella che viene definita da tutti saggezza poplare, una concezione che deriva dalla conoscenza della vita e dai segni del tempo. Il prezzo da pagare per questa conoscenza è la vecchiaia: pelle corrugata, occhi stanchi, articolazioni finite, muscoli rattrappiti. La dove il corpo fisico è arrivato al limite inizia una spirale di momenti, di gioie, dolori, eventi che riguardano il passato, che lo riportano nel presente e lo rimescolano per vedere il futuro. Con un occhio critico, preoccupato e annerito, un occhio di chi non ha niente da perdere e vuole che questo mondo sia migliore di quello che ha conosciuto lei.

Con amarezza e lo sguardo puntato verso il basso mi ha confessato che non ci riesce: "la gente non ha più timore di dio" – dice. – "Soldi…politica….corrotti….è tutto marcio, manca la fede".

Parole che possono sembrare banali, mi hanno fatto riflettere quando ha cominciato a parlare del suo passato. Eppure lo ha fatto un milione di volte! Ma questa volta è stato diverso, non mi ero mai accorto di un particolare; quando ha iniziato le sue digressioni parlando della sua grande famiglia, del sincero legame che gli legava, dello stato di povertà in cui vertevano, del loro modo di lavorare, dei raccolti, degli allevamenti, delle difficoltà, della guerra…lei rideva, anzi sorrideva, e i suoi occhi non fissavano più il basso, ma penetravano nei miei, quasi come a volermi trasmettere quello status di felicità, quello stesso senso di spensieratezza che provavano in mezzo a miriadi di difficoltà. Tutto questo come a voler sottolineare che l’umanità, la lealtà, la fede, la fiducia reciproca, tutti questi valori che un tempo erano fondamentali, riuscivano a soverchiare qualsiasi motivo di tristezza. Non è una cazzo di morale spicciola, è un monito di questa era così barbaramente cinica, dove l’umanità e il rispetto sono stati sostituiti da egoismo e scalata sociale; nessun perdono, nessuna lealtà, nessuno aiuto – se non per "aiutarsi". L’uomo è monetizzato, valutato,  manovrato, scartavetrato dall’emozione di vivere; rinchiuso in una cella di competizione dove ha alzato una barriera trasparente che lo divide dagli altri e lo fa sguazzare nel suo egoismo come una papera nello stagno.
Si è persa la semplicità e la spontaneità delle reciprocità in favore delle false apparenze, di un falso buonismo sempre finalizzato al soddisfacimento personale. Puro Darwinismo applicato.

E’ il paradosso finale: del vecchio stanco che vorrebbe lasciare un mondo migliore ma che non ce la fa. Anzi, realizza il contrario, idealizzando il suo passato e vedendo terrore nel presente. Non può andararse in pace e si rifugia nei suoi ricordi di una società più "umana", afflitta da tantissime tipologie di difficoltà materiali, probabilmente anche più di adesso, ma caratterizzata da sentimenti veri e più genuini. – La loro – e’ veramente una saggezza "inutile".

Mah, forse sono io che sono particolarmente sensibile ai ricordi.
Magari fantastico e idealizzo…

Poco importa, scivendo mi sento libero.
E anche per questo, un po’ egoista.

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One thought on “Ragazzi e ragazze d’oro, tutti devono finire in polvere, come gli spazzacamini.

  1. No. Sei perfettamente sintonizzato, e se tua nonna penetra i tuoi occhi è perché sa cosa c’è oltre. Anche io ho provato le stesse tue sensazioni ascoltando i racconti . Atmosfere di tramonti su giorni impossibili ma indimenticabili. I ricordi focalizzati su giorni precisi scanditi non dalla monotonia ma da gesti sinceri carichi di significato. Oggi tutto è confuso e mescolato, i giovani parlano e dicono “l’altro giorno” …. quando? che giorno della settimana?…. tutto è già archiviato, passato di moda. Noi e parlo per me che ho una certa età facciamo già parte della generazione a cui è stata data una maschera, per fortuna la scrittura rende liberi, capovolgendone il significato.
    Come diceva Oscar Wilde: ” Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero.”

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