La Giungla

Intorno…

Fiumi di gente con la faccia china tra le mani che cercano di arrancare: sono stati spolpati di tutto, sfruttati e ridicolizzati da una società sull’orlo del collasso. Mandati a casa, magari con 3 figli e qualche bella parola, con una manciata di soldi e tanta noia e tanta disperazione. Sonnecchiano rinvolti nelle loro coperte e guardano nel vuoto. Sono delle Prede, spogliate della voglia di emozionarsi; il loro è un sorriso amaro, carico di una speranza fittizzia, di un desiderio scantucciato in cui vogliono credere, ma sanno che in questi tempi rimane difficile anche sognare.

Si tratta di scalare un monte di cui non si conosce l’altezza e la cima rimane sempre celata fra le nuvole.

…vai avanti…vai avanti…vai avanti…

"Ma ne vale la pena?"

Tutto intorno sciacalli con sorrisi falsi che ti pompano e ti caricano di aspettative, si tratta di una lavaggio del cervello collettivo. Il segreto è far brillare d’oro gli occhi della gente.

"Raschia il fondo, raschia finché ce né."

"Ma prima o poi finirà?"

"Non ti preoccupare, non ti riguarda."

Sopravvivi. Vige la legge del più forte, anzi del più furbo. E’ una giungla di mattoni e cemento, di sangue e pianto. E’ una giungla egoista. Ed ogni giungla ha le sue Iene, devono ripulire le carcasse fino all’ultimo brandello, è il loro compito, con un ghigno lacerante e beffardo. Vivono alla giornata, vedono quello che passa il convento e calpestano così quel barlume di pietà che dovrebbe essere rimasto.

"E se nasci Re della Giungla?"

Adagiati pure sul tuo tappeto di erba soffice, sei fortunato: puoi sprecare, puoi divertirti a vedere le Iene che si agitano intorno ai tuoi avanzi, che si prostrano ai tuoi piedi, e vedere le Prede sottomettersi e morire davanti ai tuoi occhi. Basta un tuo capriccio, tu sei nato Re e puoi.

"Ridi e fregatene, è così che va."

Finché la natura magari non si ribella e tu, anche se sei un Re, non puoi farci niente. Soccombi.
Diventi Iena, diventi Preda o diventi Polvere.
Ma ricordati che ci saranno sempre nuovi Re pronti a sfruttare e ingrassare, poggiando il loro culo sporco sulla polvere rimasta…
 
Sì, bellissimi Re. Bellissimi Re che puzzano di morte.
Bruttissime Prede. Orribili carcasse che profumano di vita.

STOP.

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