Sarà il caldo

 
La notte di un afoso 8 Agosto.
Non so quanti gradi siano là fuori, ma qua dentro sembra di essere pesci. *mumble – mumble*.
Si, dicevo, pesci. Ah, ecco, conoscete una razza di animali che si fanno male nella maniera più assurda e inappropiata? Se si, sono anche uno di loro.
 
Frattura dell’alluce del piede destro una settimana prima di partire per Barcellona. Non a caso sulla maglia ho stampato il numero 17. Esatto, quando mi sono fatto male stavo giocando a calcetto. Ma non nel mio ruolo, giocavo in porta. In passato ho fatto anche il portiere. Oddio, che confusione, qual’è il mio ruolo allora? Ci penserò.
 
<<La facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprircisi illusione di domani.>>
 
Vi chiederete che c’entra. Libera interpretazione. Già, sto proprio leggendo "Uno, nessuno e centomila". Questo libro mi ha aperto nuove prospettive. Centomila copie di ognuno di noi sono troppe, già siamo sovrappopolati: sarà il caso di diminuirli? Teniamo gli originali e i pochi che ci interessano. 
<<Che è meglio>>
 

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Tornando ai fatti: via di fasciatura per 3 settimane. Così hanno detto al pronto soccorso: "Stia fermo per 21 giorni". Non è neanche due giorni che ho la gamba allungata. "Fermo per 3 settimane? Ma voi siete pazzi!" Ho guidato con un piede fratturato per andare all’ospedale e loro mi dicono – dopo 4 ore e mezzo di attesa – che devo immobilizzarmi per quasi un mese. Ridicolo. Ieri il piede non s’appoggiava, oggi pomeriggio barcollavo bene sorreggendimi un po’ qua un po’ là, stasera riesco a bighellonare a denti stretti. Faccio progressi. Ormai mi manca solo la piroetta da circo e l’atteraggio con inchino e sorriso smagliante.  
 

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E chissà domani come sarà?!

<<Si può fare!>> grida il dottor Frederick Frankenstein (<<Frenkenstin>>) in Frankenstein Junior mentre sta per dare vita alla sua creatura mostruosa.

erdoktorjz5.jpg

Diceva anche: <<Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me!>>

Insomma: si può fare: andare a Barcellona: con stampelle non stampelle, con scarpe o non scarpe, con i piedi non coi piedi, con cervello non cervello. Si vedrà. Il destino non esiste, esistono i contrasti di gioco e le ossa dei diti. Queste a volte si rompono se vengono colpite forte. BAM! Ma tant’è. Botta fortuita?! Bestemmioni. Appello a suo madame sfiga nera. Cara sfiga nera:

http://www.facebook.com/profile/pic.php?uid=AAAAAQAQbZnJLzBsA6jz3bVaSLvXhgAAAAoAvMhvYb7EjMU4A5gF0jVZ

Perché invece del dito del piede non mi hai fatto rompere, chessò, il mignolo della mano? Ma che te lo dico a fare? Sei la sfiga nera…

Comunque sarebbe la prima volta che potrei viaggiare in aereo. A dispetto di quello che si potrebbe pensare, la cosa più angosciante è seguire le regole per preparare la valigia: rispetta il peso, rispetta la misure, non puoi portare questo, quell’altro devi rinchiuderlo in sacchetto 20 x 20, roba liquida non più di 100ml… Ecco alcuni degli oggetti che Ryanair vieta di portare in aereo:

<<Non è consentito portare i seguenti oggetti nelle aree di sicurezza e nella cabina dell’aeromobile: …lanciarazzi (ne ho giusto uno nella credenza), strumenti per sopprimere gli animali senza dolore, accendini aventi la forma di armi da fuoco (estremamente pericolosi)…bastoni animati (che?)…rice flail(c’entra col riso?), num-chuck(?), kubaton(?) e kubasaunt(saranno tutti cibi Giapponesi)…detonatori e micce, esplosivi o imitazioni di esplosivi, mine e materiale militare esplosivo, granate di ogni tipo, gas e bombole d .gas, ad es., butano, propano, bevande alcoliche con un volume di alcol superiore al 70% (nooo)…materiale radioattivo, ad es: isotopi utilizzati in medicina o in ambito commerciale e veleni…botti natalizi (si addicono in questo periodo).>> Insomma, tutta roba comune e facilmente reperibile. 

Beh poi ci sarebbe la paura irrazionale dell’uomo di volare. Ma per quello sto già cercando di fare training autogeno convincendomi di essere un uccello. Oltretutto mi dicono anche sia divertente (volare eh, non convincersi di essere un uccello).

Vabeh, dopo il pessimismo che mi è stato inflitto ieri pomeriggio da quella gente in camice bianco, ho ritrovato l’ottimismo in serata, con il gelato del SuperOlmi. Per fortuna che esistono ancora le ragazze dolci e premurose, che vengono in soccorso con gustose cialde di montecatini e montagne di cioccolata pronta a finire su pantaloni, maglietta o in qualunque altro posto dove possa macchiare. Vero Ila? <<Mi serve una fontanina!>>.

Concludo questa "sbrodolata di coscienza" (provare a chiamarlo "flusso di coscienza" sarebbe un offessa al buon caro vecchio Joyce; non vorrei farmi altri nemici…) con un classico: Buone ferie! Buon agosto! Buone cose! Alla prossima!

"Dopotutto, domani è un altro giorno…"

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One thought on “Sarà il caldo

  1. Che fantastico intervento ciccio!!!! Da tanto non ne facevi uno cosi accendi!!!! Certo che "SI PUO FARE" il viaggio a barcellona è categorico!!!!! E ricorda che chi ti ha infortunato con il suo bell\’intervento ti darà sicuramente una mano, e ti dovra restituire un grosso favore in futuro……..ma chi sarà questo ignobile personaggio???MAHHHH

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